Esami

Un piano di studio per le ultime due settimane.

Quattordici giorni bastano se li organizzi bene: argomenti nuovi, ripasso, una simulazione d’esame e un giorno tranquillo prima.

HIl team di Hazelnote7 min di lettura
Piano di studio con le tappe fino all’esame
IndicePrincipiGiorno 1Il pianoArgomenti nuoviSimulazioneVigiliaDomande frequentiConclusione
In breve
  1. Dividi il materiale in capitoli e studiane un pezzo ogni giorno, invece di concentrare tutto negli ultimi giorni.
  2. Dopo ogni capitolo interrogati e riprendi gli argomenti vecchi a intervalli sempre più lunghi.
  3. Prevedi una simulazione d’esame con il tempo per recuperare e passa con calma il giorno prima dell’esame.

A due settimane dall’esame il tempo sembra spesso sia troppo poco sia troppo. Un piano ti toglie entrambe le sensazioni: ogni giorno sai cosa fare e vedi che ce la fai. Qui trovi una tabella di marcia per quattordici giorni e i motivi per cui funziona.

Le due regole che contano

Su due punti la ricerca sull’apprendimento è piuttosto concorde. Distribuire lo studio batte studiare tutto di fila: chi ripassa lo stesso argomento in più giorni lo ricorda più a lungo, come mostra un’ampia analisi di molti studi di Nicholas Cepeda e colleghi (2006). Interrogarsi batte rileggere: Henry Roediger e Jeffrey Karpicke (2006) hanno scoperto che dopo una settimana gli studenti ricordavano di più di un testo se si erano interrogati su di esso invece di rileggerlo.

Nel 2013 John Dunlosky e colleghi hanno confrontato dieci tecniche di studio diffuse. Solo due hanno ottenuto il giudizio migliore: interrogarsi e distribuire la pratica nel tempo. Evidenziare e rileggere sono finiti molto indietro. Un buon piano di studio integra quindi proprio queste due cose.

Un buon piano non ti dice solo cosa studiare. Ti dice anche quando ripassarlo.

Giorno 1: raccogliere e dividere il materiale

Il primo giorno raccogli tutto quello che sarà all’esame: dispense, slide, i tuoi appunti, vecchie tracce d’esame. Dividilo in capitoli che riesci a completare ciascuno in una sessione. Poi stabilisci quanto tempo hai davvero ogni giorno, non quanto ne vorresti avere.

Poi fai il conto alla rovescia dal giorno dell’esame. Gli ultimi giorni spettano alla simulazione d’esame, al recupero delle lacune e al ripasso, quindi gli argomenti nuovi devono essere finiti prima. Se i tuoi capitoli non stanno nei giorni che restano, prenditi più tempo al giorno o stabilisci delle priorità.

Come fa HazelnoteIn Nuovo obiettivo Hazelnote ti chiede data, materiale e tempo al giorno e ti dice subito se basta fino al giorno prima. Se il tempo è poco, l’app ti mostra quanti minuti al giorno basterebbero.

Il piano per quattordici giorni

Ecco come può essere la tabella di marcia. Se nel weekend non studi o l’esame cade in un altro giorno, i giorni si spostano. L’ordine resta lo stesso.

GiorniFocusCosa fai
1PanoramicaRaccogli il materiale, fai i capitoli, fissa il tempo
Da 2 a 8Argomenti nuoviStudia i capitoli, interrogati, ripassa il vecchio
9Simulazione d’esameSvolgila in condizioni reali
10 e 11Colmare le lacuneSolo ciò che è mancato nella simulazione
12Prova generaleSeconda simulazione, poi analizzala
13Ripasso leggeroInterrogati, niente di nuovo, a letto presto
Il giorno 14 è il giorno dell’esame. Si ripassa ogni giorno, non solo alla fine.

In questo piano poco più di metà dei giorni va agli argomenti nuovi, il resto all’autoverifica, al recupero e al ripasso. All’inizio sembra di studiare troppo poco. In realtà è proprio la parte che ti tiene in testa il materiale fino al giorno dell’esame.

Giorni da 2 a 8: studiare e interrogarsi subito

Comincia ogni sessione con un breve ripasso: interrogati sui capitoli dei giorni precedenti, senza rileggere prima. Poi viene il capitolo nuovo. Alla fine chiudi tutto e scrivi cosa ti è rimasto.

Oggistudia un capitolo nuovo
Domanibreve interrogazione
Tra tre giorniinterrogati di nuovo
Tra una settimanaultimo giro
Un capitolo torna a intervalli sempre più lunghi. Quello che hai sbagliato lo riprendi ancora prima.

Quello che non sapevi viene per primo la volta dopo. Così il tuo tempo va dove rende di più, e non a ciò che sai già. Alla fine del giorno 8 dovresti aver fatto almeno due interrogazioni su ogni capitolo.

Interrogarsi può voler dire tante cose: flashcard, esercizi, una pagina bianca su cui scrivi tutto ciò che sai di un capitolo, o una spiegazione ad alta voce a qualcun altro. Conta solo l’ordine. Prima rispondi a memoria, poi controlli.

Giorni da 9 a 12: simulazione d’esame e lacune

Fai la prima simulazione come se fosse quella vera: con il tempo contato, senza materiali, tutta di fila. Poi correggila e annota quali argomenti ti sono costati punti. I due giorni successivi sono dedicati proprio a questi argomenti.

Il giorno 12 arriva la prova generale. Ti mostra se le lacune ora sono colmate e ti dà un’idea dei tempi. Non mettere la prima simulazione troppo tardi, altrimenti non ti resta il tempo per imparare dai suoi risultati.

Già previsto nel piano di studioSu Hazelnote ogni piano di studio termina con una fase d’esame: due esami di prova con Colmare le lacune in mezzo, una Prova generale e una vigilia leggera. Gli esami di prova li scrivi a mano nel quaderno, e l’IA li corregge.

Giorno 13: il giorno tranquillo

Il giorno prima non studi più niente di nuovo. Interrogati con calma su tutto, prepara le tue cose e vai a letto presto. Il sonno aiuta il cervello a consolidare ciò che ha imparato, come riassumono per esempio Susanne Diekelmann e Jan Born (2010) nella loro rassegna.

Niente notte in biancoStudiare tutta l’ultima notte vuol dire arrivare all’esame con la stanchezza addosso. Quello che entro il giorno prima non è ancora entrato in testa, ripassalo piuttosto brevemente al mattino.

La mattina dell’esame basta un’occhiata veloce alle domande che ti sono costate più fatica. Cominciare qualcosa di nuovo adesso porta solo agitazione. Hai seguito il tuo piano fino in fondo, ed è proprio questo che ora ti ripaga.

La tua lista per oggi

  • Annota la data dell’esame e il materiale
  • Dividi il materiale in capitoli da una sessione ciascuno
  • Fissa il tempo al giorno e fai il conto alla rovescia
  • Segna il giorno della prima simulazione d’esame
  • Domani comincia con il primo capitolo

Domande frequenti

Dipende dal materiale. Fai il conto il primo giorno: i capitoli divisi per i giorni destinati agli argomenti nuovi. Se non torna, prenditi più tempo al giorno o stabilisci delle priorità, invece di cancellare la simulazione d’esame.
Quanto riesci davvero a reggere. Meglio un tempo fisso ogni giorno che tante ore in due giorni soli. Brevi pause tra un capitolo e l’altro ti aiutano a mantenere la concentrazione.
Non recuperare tutto in una volta. Sposta il capitolo al giorno dopo e taglia invece sugli argomenti nuovi. La simulazione d’esame e la vigilia tranquilla devono restare.
Possono aiutare entrambi, ciò che conta è interrogarsi. Le flashcard sono pratiche per questo, perché vedi la risposta solo dopo averci pensato. Come usarle bene lo spiega il nostro articolo sulle flashcard.

Conclusione

Due settimane bastano per un buon piano: prima dividi il materiale, poi ogni giorno studia argomenti nuovi e interrogati su quelli vecchi, infine simulazione d’esame, recupero e una vigilia tranquilla. Scrivi il tuo piano oggi, così domani devi solo cominciare.

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